Americana e alternative folk, ma non si viaggia col tettuccio scoperto sulla Route 66. Tum ci porta su una berlina nera che si mimetizza nella notte nei bassifondi di Brooklyn che assomiglia più a Paolo Sarpi, dove una gang cinese uccide Bob Dylan a colpi d’arma da fuoco sotto un’insegna al neon e i passanti si fermano a scattare foto al cadavere con i loro costosissimi telefonini.

“Sia chiaro che non auguro a Bob Dylan nulla di male. In Bad Bad Thoughts dico un po’ di cose che potrebbero essere prese sul serio, e siccome molti tendono a prendere tutto estremamente sul serio ci tengo a ricordare che chi mi conosce bene sa che non deve mai prendere sul serio quello che dico nelle canzoni. Almeno non troppo.”

BIO
Si chiama Tommaso. Suonava, cantava con i Pocket Chestnut, una indie band che ha fatto tantissimi concerti in tutta Italia. Negli ultimi tre anni ha viaggiato tantissimo dall’India alla Lapponia e salvo rari casi ha sempre portato con sé il suo ukulele. Non solo ha infastidito i suoi compagni di viaggio ma ha anche scritto le canzoni del suo disco che uscirà entro la fine dell’anno. Questa è una di quelle, è il suo secondo singolo da solista e si chiama Bad Bad Thoughts.
La canzone è stata scritta di getto in un mattino di primavera, è il flusso di coscienza a portarci dove vuole. Si affrontano gang cinesi, Bob Dylan, stupefacenti pavimentazioni dei bagni, l’annoso tema dell’iperidrosi… e altri svariati pensieri rimuginati e rimuginanti. Se vuoi raccontargli un segreto lo puoi fare qui, in anonimato, se non hai paura di inciampare e cadere in una canzone…

CONCERTI

24/10 – Vetra – Milano (duo acustico)
30/10 – LibrOsteria – Milano (duo acustico)