Tutto corre, si correggeranno i filosofi studiando la storia dei nostri giorni.
Il nostro mondo ci impone ritmi frenetici e noi, aggrovigliati ai nostri cavi, vuoti nelle nostre agende perennemente piene, retroilluminati dagli schermi dei nostri smartphone e computer, dobbiamo continuare a correre, perché l’unico che non si adegua è anche l’unico che viene travolto.

E durante questa pazza corsa ci dimentichiamo del perché: dove corriamo? Da quanto tempo? Da cosa e verso dove? Quanta strada abbiamo già fatto e per quanto ancora riusciremo a sacrificare tutto per arrivare sempre primi?

Nel videoclip “Correre”, estratto dall’EP di esordio “Di cattivo busto” (2018, CardioProductions), PROTTO, cantautore e pianista torinese, inscena con il suo solito riso amaro la corsa collettiva di un società che si affanna e si dimena senza mai muoversi di un centimetro.
Un quarto stato 2.0 condannato a correre a morte, in attesa del primo passo falso e incurante di chi viene calpestato durante il percorso.