Demoghilas “Gallows Hood”

Alfred Bestia è colui che si occupa di fare tutto dietro al monicker Demoghilas, e diciamolo subito, lo fa anche bene. A dispetto di un sound che poteva essere curato un po’ di più a livello di produzione e di alcune incertezze che possono tranquillamente passare quasi inosservate, in quanto parliamo di un solo project alle prime armi, la formula dei Demoghilas convince per la sua sincerità, ma anche per le qualità messe alla nostra attenzione.

Attingendo dal doom, dall’alternative e industrial metal, quello che ne viene fuori è un prodotto apparentemente di facile fruizione, ma dove in realtà nulla appare lasciato al caso. Anche la scelta di una produzione scarna e asciutta potrebbe essere uno stratagemma di questo musicista per risultare freddo e asettico, e infatti le sue coordinate stilistiche ben si potrebbero accompagnare a trovate di questo tipo. Ci potrebbe stare anche il discorso dello scarso budget e dell’home recording (se così è stato), e quindi arrangiarsi come meglio si può. Ma quello che alla fine conta davvero sono le canzoni, che hanno tutte qualcosa da dire e appaiono come lo specchio diretto dell’animo del musicista che le ha pensate, composte e suonate.

Ne viene anche fuori un prodotto che sembra voler dire molto, forse di più di quello che appare ad un primo ascolto distratto. Personalmente ciò che mi è venuto in mente è che certi artisti compongano quasi esclusivamente per il piacere di farlo, e di questo ne sono sicuro e ci potrei scommettere. E alla luce di quanto si può sentire in “Gallows Hood”, credo che molte persone potrebbero cogliere le intenzioni di Alfred Bestia. Quindi fatevi avanti e date una possibilità a questo artista, che magari in futuro potrò limare qualche incertezza e fare ancora meglio. Per ora un ascolto è più che consigliato!

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Post Author: soundwaveszine