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Giuseppe Lanno, il nuovo singolo parla di materia oscura

Terzo singolo pubblicato in rete dal cantautore indie e videomaker Giuseppe Lanno. Si intitola “La Materia Oscura” che chiude un trittico di pubblicazioni singole: 3 brani e 3 video ufficiali di notevole impatto sul piano contenutistico in particolar modo. Ci verrebbe da dire: un breve focus sul dettaglio del vivere quotidiano, delle relazioni umane e del sentire la vita che accade intorno. Con una scrittura che prende forme digitali ma che comunque resta liquidi dentro melodie che rivendicano una forza intellettuale ben oltre la becera estetica di facciata. Brani che richiedono attenzione, liriche dal peso spirituale e sociale ben lontane dall’affidarsi a soluzioni sfacciate come quelle a cui troppo spesso siamo abituati. Un ascolto che sottolineiamo con molto interesse e curiosità:

SWZ: “La materia oscura”. Un concetto più esoterico che fisico. LANNO è un artista… dunque più diretto verso il lato esoterico o quello artistico?

GL: La materia oscura è un concetto che ho preso in prestito dalla cosmologia per cercare di rappresentare una sensazione, un’idea sui rapporti umani. Rimane un concetto fisico anche se l’ho applicato metaforicamente alla sfera dei sentimenti. L’esoterismo presuppone verità occulte, accessibili a cerchie ristrette secondo principi di carattere extra-scientifico e quindi non mi riguarderà mai. Il fatto che un’ipotesi cosmologica, una legge fisica, risulti poetica nel suo manifestarsi penso non determini il mio collocamento verso una categoria artistica e, fortunatamente, nemmeno in quella dell’esoterismo. La natura comprende il moto di un corpo celeste nello stesso grado in cui comprende un moto d’affetto per qualcuno o qualcosa. Durante la fase di comprensione potremmo anche non saper spiegare alcune forze, alcuni motivi e questo mi sembra un buon punto di partenza per accostare le idee.

SWZ: Bellissimo il video. Eppure l’acqua si può anche toccare con mano… ma comunque il tutto è metaforico… come ti è nata l’idea?

GL: Ti ringrazio per il complimento, fa molto piacere. Come dici tu è una metafora, ma nasce da una visione praticamente identica a quella che vedi sullo schermo. Ho visto la stessa scena accadere davanti ai miei occhi, quando siamo andati in piscina insieme. Lei nuotava secondo un’orbita di speciale purezza e silenzio, i rapporti di forza tra l’elemento che la stava ospitando e i suoi pensieri, tra il suo nuoto approssimato e le persone dell’estate, tra la massa del suo corpo e la sua direzione finale.

SWZ: Ci sarà uno sviluppo ulteriore a questi brani?

GL: Ci sono altri brani che sono stati lavorati con l’idea di pubblicarli perché facciano parte dello stesso percorso.

SWZ: Ha un titolo questo progetto o lo lasci così, pellegrino nel mondo del web?

GL: In realtà avevo cominciato a portarlo dal vivo, poi si è verificata una pandemia a livello globale. Ragionevolmente si tratta di una coincidenza.

SWZ: Ma alla fine della fiera, Giuseppe Lanno è un cantautore o un videomaker? E io penso che le due cose non siano poi tanto diverse…

GL: Non ho la necessità di scegliere, anzi ho la necessità di fare il contrario.

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