I Gravestone nascono nell’ottobre del 1992, con questa formazione: Marco Borrani (chitarra), Marco Mangone (chitarra), Andrea Cipolla (chitarra), Andrea Esposito (basso), Massimiliano Buffolino (tastiere) Fabio Mociatti (batteria e vocalist).
La band è stata scelta dalla Ghost Record Label per la “Deep Impact” Compilation con il brano “Proud To Be Dead”

Ciao ragazzi, partiamo con la prima domanda di rito

SWZ: Perchè Gravestone ?
G: Innanzitutto vogliamo ringraziare Soundsgoodwebzine per l’intervista e per il tempo dedicatoci. Per quanto concerne la domanda, ti dico che il nome della band venne scelto nel lontano 1992 e lo ritenemmo adatto ad una band death metal, soprattutto per le atmosfere horror che poteva evocare

SWZ: Parlateci del vostro ultimo lavoro in studio !
G: Il nostro ultimo lavoro studio è originato dai pezzi scritti da Marco Borrani (chitarra) e arrangiati da tutti i membri della band che hanno apportato il loro contributo e che hanno conferito ad ogni brano un sound “Gravestone” . Tutti tranne Gabriele (chitarra) e Daniele (voce) che sono entrati nel gruppo, rispettivamente, dopo la registrazione dei pezzi e molto dopo l’uscita dell’EP

SWZ: Come scrivete un brano e quanti ne avete scartati prima di decidere quelli ufficiali da inserire nell’album ?
G: Come detto, ogni brano di “Proud to be Dead” è stato composto da Marco Borrani ma è stato arrangiato da ogni membro della band. Abbiamo scartato alcuni brani che non erano appropriati con il nostro sound. Una 30ina direi (ride n.d.r.). Per il futuro però stiamo tentando di rinnovarci con un approccio diverso e tutti gli strumentisti stanno “scrivendo” qualcosa di loro..vedremo quale sarà il risultato del mix di idee

SWZ: Quali sono le principali tematiche dei vostri testi ?
G: Le tematiche dei nostri testi sono state sempre riguardanti lo sdegno che provavamo verso molti aspetti della vita e della società moderne. In molti testi, come ad esempio “The Deathwish”  si inneggia alla morte, quale scelta obbligata pur di non vivere nello stile di vita “malato” di allora e, a maggior ragione, di oggi. Questo concetto è stato ripreso anche per l’EP del ritorno, appunto “Proud to be Dead” (omonimo della title track), nel quale però gli altri testi spaziano tra ispirazioni loverfrectiane, come in “Corpse Embodiment” (ri-arrangiata dal  primo disco “Simphony of Pain”) ed “Eyes Without Sight” e cenni ad altri autori, come Dario Argento,per quanto concerne Matres, che è ispirata alla trilogia delle tre madri. Per quanto riguarda “Flagellation” il testo si riferisce alle religioni ed alla loro influenza, spesso negativa, sulle persone.
Infine, una piccola chicca per voi; i prossimi testi vireranno totalmente (o quasi eheheh) dalla pura tematica della morte. Stiamo infatti preparando il secondo LP, che sarà un concept album e concernerà gli elementi della natura ed i loro simulacri…

SWZ: Quali bands hanno maggiormente influenzato il vostro sound ?
G: Certamente Death, Carcass,Testament, Slayer, Cynic, Atheist, Morbid Angel , senza dimenticare i Metallica e gli Iron Maiden. Ne Me potremmo elencare veramente troppi eheh

SWZ: Cosa ne pensate della scena Underground Italiana in generale ?
G: In Italia abbiamo delle band che nulla hanno da invidiare ai grossi nomi; purtroppo godono spesso di scarso supporto e, in assenza di questo, dovendo affrontare investimenti importanti, queste splendide realtà non possono andare avanti.

SWZ: Progetti Futuri?
G: In questi giorni abbiamo siglato un importante contratto con la Elevate Records, per la quale Pirames International distribuirà digitalmente un nuovo EP intitolato “Simphony of Dead”, crasi nominale ed artistica dei titoli dei 2 precedenti lavori, visto che consiste in 2 pezzi del primo disco, ri-registrati e ri-arrangiati dalla formazione attuale. Per quanto riguarda l’edizione “fisica” dell’EP, stiamo pensando ad una sorpresa per i fan. Stiamo inoltre, come detto, lavorando sul nuovo concept album

SWZ: L’ultima parola a voi !!
G: Ringraziamo Soundsgoodwebzine per il supporto tutti i lettori e i vecchi e nuovi fan. Supportate l’undergound italiano!!! Le nostre band nulla hanno da invidiare a quelle estere!

STAY GRAVESTONE