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Gustav Davidsson – “Anin”

Anin è una raccolta di 9 brani basati su idee minimaliste, fluttuanti in suoni imponenti. Questo album è un’opera d’arte molto umile e onesta, proprio come Gustav suona e intende la musica, senza muri di sicurezza o scopi intellettuali. I pezzi sono stati registrati durante un tempo incerto ed elaborano sentimenti di perdita e questioni sulla direzione della vita, attraverso improvvisazioni minimaliste che vengono trattate con una sottile post-produzione.

Una premessa che ci sembrava doverosa fare, perchè passasse anche il concetto di base oltre che a quello musicale. Gustav Davidsson, mentre a disposizione della musica classica, oserei definire da camera , questa raccolta con la R maiuscola, dove banalità e scontatezza vengono buttati nel cestino, per fare spazio alla cream della cream di quella che si può definire come musica suonata con sentimento e cuore.
Gli amanti del genere strumentale minimale, non faranno fatica ad apprezzare questa raccolta, stiamo parlando di un percorso di circa quaranta minuti, dove veniamo sbalzati da un’emozione all’altra, complice l’estro musicale e compositivo di Gustavv che con un pianoforte suonato con naturalezza e facilità disarmante.

Potrei citare “Await” , Shallow Breathing”, o l’emozionante “Exhalation”, per appagare quel senso di soddisfazione, ma non voglio fare torto alle altre perchè che ci crediate o no, tutti e nove i brani meritano la giusta attenzione. Noi che abbiamo avuto la fortuna di essere tra quelli che hanno ascoltato cotanta bravura, ringraziamo Gustav per aver regalato alla scena musicale un tassello di notevole fattura con queta opera d’arte.
Tracklist:

  1. Inhalation
  2. Leaving
  3. Await
  4. Behind Your Shoulder
  5. Close
  6. Shallow Breathing
  7. Exhalation
  8. To See
  9. Hope
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