Scelti dalla Ghost Record Label per la “Deep Impact” Compilation, con il brano “Immortal Soul Of The Conqueror God”, la band degli Haddah suona un genere aggressivo e pieno di grinta allo stato puro in linea con un bel Metal classico impreziosito dalla voce femminile di Francesca.
All’interno di questa nuova intervista, troverete ulteriori dettagli e curiosità sulla band degli Haddah.

SWZ: Ciao ragazzi, presentatevi ai lettori della nostra webzine!
Ale: Ciao, noi siamo gli HaddaH, una metal band proveniente dal lodigiano. Suoniamo principalmente melodic death metal anche se, col passare del tempo, il nostro suono si sta arricchendo sempre piu di influenze provenienti da altri generi del metal stesso. La band è composta attualmente da cinque componenti e nonostante ciò siamo orfani di un batterista. Anzi se ci fosse qualcuno interessato a tale posizione, orsù, che si faccia avanti!
Zimba: Un saluto a tutti, noi siamo gli HaddaH, band Melodic Death Metal dalla bassa lombarda. Al momento la nostra line-up è costituita da 5 individui: le due asce e membri fondatori Fabio e Sorma, coloro che danno voce alla nostra musica (soprattutto urla devastanti, ma anche linee pulite e melodiche) Alessandro e Francesca ed infine l’anello di congiunzione tra i riff ed i ritmi distruttivi della batteria, Zimba, cioè io (per ora siamo sprovvisti di batterista, quindi le candidature sono aperte). Abbiamo all’attivo 2 Demo, 2 EP, 1 Full Length e diversi live in locali e festival.

SWZ: All’interno della band avete tutti gusti diversi? Oppure siete accomunati da uno stesso genere?
Sorma: se per genere intendi il metal, la risposta è sì, siamo tutti accomunati dallo stesso gusto, però ognuno di noi preferisce determinati filoni piuttosto che altri, e questo fattore è molto spesso riscontrabile in fase di songwriting, dove cerchiamo di mescolare le influenze di ciascuno di noi nel modo più equilibrato possibile.
Fabio: entriamo nello specifico: Francesca ultimamente se non ascolta nulla che non contenga draghi, spadoni, fanciulle da salvare non è contenta; Sorma ascolta davvero di tutto, sempre restando nell’ambito metal, e ultimamente sta valorizzando gruppi storici non banali (come ad esempio i Dissection); Zimba ascolta tutto quello che gli passo io più delle cose hard rock che non si possono ascoltare; Alessandro è sempre attento a ciò che esce dal Giappone per poi proporcelo, ma viene rimbalzato tutte le volte… dopo di che si rifugia mestamente nella discografia dei Belphegor. Io ascolto come Il Sorma davvero tante cose, poi le passo a Zimba, fiducioso che la smetta con le sue cose che ti fanno dimenticare di esser un uomo virile.
Francesca: c’è stato un tempo in cui anche io ascoltavo soprattutto melodic death o death metal e per questa ragione ho voluto imparare le tecniche vocali del growl e dello scream… Poi ho scoperto il power metal con gli spadoni smeraldoni e mi sono distaccata un po’ dagli altri (soprattutto Zimba che odia i dragoni). Tuttavia, sto influenzando un pochino anche loro dato che Fabio ha cominciato ad ascoltare intere discografie power (ma non ho ancora capito se le apprezza) e Alessandro adora le tamarrate con le armature e le spade. Con Sorma è stato più semplice perché, come già detto, ascolta un po’ tutto 😊.
Zimba: non odio i dragoni… ma parte del Power Metal che ne parla. Scherzi a parte, mi piace ascoltare Metal a 360 gradi… che è sempre meglio che ascoltarlo a 90 gradi.

SWZ: Qual è stato l’episodio che ha fatto nascere il progetto HaddaH?
Sorma: non c’è un episodio in particolare riconducibile alla nascita del progetto, semplicemente, all’epoca, un gruppo di amici con la passione per la musica metal ha deciso di formare il gruppo per divertimento. Anche se col passare del tempo le cose sono diventate più “serie”, e ci sono stati diversi cambi di formazione, penso che il fulcro di tutto sia ancora la passione per la musica metal, il divertimento e, nel nostro piccolo, l’orgoglio di poter dire la propria all’interno della scena.
Fabio: “ciao Fabio, ma anche tu suoni la chitarra? Dai troviamoci a suonare assieme qualche volta…” Dopo poco: “oh a casa del Sorma non ci sono i suoi, andiamo là con gli strumenti a suonare”. Così si formò il primo stato embrionale degli HaddaH.

SWZ: Vi piacerebbe inserire testi in Italiano?
Fabio: in italiano no… avere inserti in latino si… a proposito Carellaaaaa!!! Franscescaaaa!! Ricordatevi che voglio qualcosa in latino!!
Sorma: personalmente non amo l’Italiano come lingua da utilizzare per il metal, e, con eventuali eccezioni, trovo molto più adatto l’inglese. Però riconosco il valore di alcune band che hanno fatto delle liriche in italiano il loro marchio di fabbrica. Andate ad ascoltare i Veratrum e capirete di costa sto parlando.
Francesca: no, decisamente no. Io e Ale abbiamo un problema di fondo con l’italiano… la erre moscia. Personalmente io quando canto in italiano (rigorosamente in camera mia e basta) tendo ad avere seri problemi su questo fronte perché nella nostra lingua ci sono veramente troppe erre! Al contrario adoro l’inglese perché si può utilizzare una pronuncia molto meno marcata sulla erre.
Ale: In realtà a me piacerebbe anche (colpo di scena!) poiché, se usata sapientemente, penso che la lingua italiana sia una delle più poetiche, melodiche ed orecchiabile. I veri problemi stanno appunto nella lingua stessa, dato il fatto che le parole di un periodo grammaticale sono ben più slegate tra loro a livello di pronuncia, e ci si ritrova quindi a fare i conti con tante “mini pause” (passatemi il termine) che l’inglese invece quasi non ha, e, come gia detto da Francesca, nella dannata R moscia che, diciamocelo, mentre nel suo caso fa molto “porno”, nel mio si manifesta più sottoforma di miscelatore industriale collocato direttamente tra laringe e faringe. Si direi meglio evitare l’italiano… Per ora.

SWZ: Come reputate il veicolo internet al giorno d’oggi?
Sorma: premesso che si potrebbero scrivere libri su libri su come internet abbia cambiato il mondo della sociologia, penso che come tutte le cose questo strumento abbia sia pro che contro. In modo molto semplicistico, internet è fondamentale per diffondere la propria musica, permettendo anche al più sconosciuto gruppo underground di raggiungere praticamente chiunque nel globo, cosa impensabile fino a qualche anno fa. Tuttavia l’approccio “tutto subito e gratis” ha comportato non pochi problemi agli artisti, che hanno vissuto una totale “svalutazione” del loro lavoro.
Francesca: Sono stata recentemente promossa a influencer del gruppo quindi si potrebbe dire che io sia pro Internet. In effetti lo trovo estremamente utile per chi, come noi, cerca di farsi conoscere anche al di fuori dei confini italiani, ma, come tutte le cose, va usato con un po’ di intelligenza.

SWZ: Con chi vi piacerebbe andare in Tour?
Fabio: sicuramente con chi non se la mena. Però se devo sparare grosso: As I Lay Dying, Heaven Shall Burn o Amon Amarth.
Francesca: Arch Enemy e Amon Amarth tutta la vita!
Zimba: d’accordo con Fabio. Sarebbe bello andare in tour con una band famosa, magari con il tuo gruppo preferito, fa curriculum, ma se poi non c’è affinità di carattere e ciò creasse malumori preferirei andare in giro con dei “signori nessuno”, ma con cui mi trovo bene.

SWZ: Preferite la scena live Italiana o Estera?
Fabio: viviamo in un paese dove si considera “rock” Vasco Rossi, dove a un festival che dovrebbe essere davvero “rock” si invita Ed Sheeran…
In Italia abbiamo 5 giorni consecutivi a San Siro con il già citato Vasco, in Francia hanno l’Hellfest… e mi fermo alla Francia…
Sorma: in Italia di eventi carini ce ne sono, per esempio quest’anno il Rock the Castle ha un bill di tutto rispetto, anche organizzati bene per altro; tuttavia, con tutto il rispetto per gli addetti ai lavori, se paragono un “Graspop” o un “Metal Days” ai nostri “Rock in Roma” o “Firenze Rock” vien da ridere…
Francesca: estera. In Italia anche quando si prova a creare eventi carini si finisce col convogliare migliaia di persone in spazi ridotti o comunque si è sempre costretti a code infinte anche solo per prendere una birra perché purtroppo da noi si pecca sempre di organizzazione.
Zimba: la scena estera la conosco poco. Gran bei festival metal con molte band di ogni tipo di genere; in Italia sono finiti i tempi dei Gods of Metal e dei Sonisphere. Non dico che non sia un paese all’altezza, però quando la musica inedita viene denigrata in favore di Tribute Band, e non parlo solo di metal, allora il risultato è nettamente sotto rispetto agli altri Paesi.

SWZ: Salutate i nostri lettori con un messaggio!
Fabio: mettete un sacco di like a Francesca, da grande vuole fare l’influencer!
Francesca: mettete tanti like anche alla pagina del gruppo (giusto perché devo fare l’influencer)! 😊