Intervista a Maione

“Sono molto disturbato (l’impiegato)” è il nuovo singolo e video firmato da Maione: una storia teoricamente comune, guidata da un ritmo trascinante e un potente groove di basso. Tra “giorni gabbiani” e pesci nell’acquario, Maione racconta una storia di ordinaria follia, una sorta di faccia a faccia con un personaggio apparentemente “normale” ma con molto da nascondere e da raccontare.

SWZ: Chi è Luigi Maione ?
M:
Sono un musicista napoletano trapiantato a Milano. Ho avuto diverse collaborazioni come chitarrista, di cui alcune molto importanti. Attualmente svolgo ancora la mia attività chitarristica, in particolare col Rhapsòdija Trio, che ha all’attivo 8 cd. Ma sono anche e soprattutto un cantautore, anche se l’etichetta non mi piace, comunque sì, sono un cantautore. Da poco è uscito il mio secondo album “Parola di Franz!”

SWZ: Napoletano residente a Milano per musica, per necessità o per scelta ?
M
: Un po’ per caso, un po’ per scelta. Vivevo nella cintura vesuviana che mi stava un po’ stretta. Certo, il sud è un vero vulcano di creatività e io sono molto contento di sentire dentro di me quelle radici. Me le porto ovunque e sempre, come penso capiti a tutti quelli che si spostano… Prima di Milano ho sperimentato altri luoghi, così, per pura inquietudine, ma poi tutta una serie di coincidenze hanno fatto sì che io mi fermassi a Milano. Ci tengo a sottolineare che l’accoglienza milanese è stata molto ospitale.

SWZ: Abbiamo letto che hai collaborato con diversi personaggi di spessore, Antonella Ruggiero, Antonio Albanese, solo per citarne alcuni! 
Che cosa hai imparato da queste collaborazioni ?
M:
Dieri che da ogni collaborazione s’impara qualcosa se si è predisposti. Di Antonella Ruggiero come di Antonio Albanese mi è piaciuta, (oltre alla ovvia grandezza e professionalità), semplicità, l’essere persone “normali” che non se la tirano per niente. Quando hai un nome è molto facile cadere in questa trappola.

SWZ: “Sono Molto Disturbato (L’Impiegato)” è il tuo video. Si riferisce a qualcuno in particolare ?
M:
“Sono molto disturbato” racconta del disagio dell’uomo contemporaneo, spaesato, manipolato, alienato, schiacciato da un modello di società che si afferma sempre più sui principi della prevaricazione, dell’efficienza, del profitto e di una spietata competizione. L’uomo che non riesce più a gestire il conflitto tra ruolo sociale e identità personale e urla al mondo la sua nevrosi. Il video è stato realizzato con immagini (in movimento) di alcune opere d’arte del pittore e scultore Luca Lischetti. La prima volta che ho visto una sua mostra sono rimasto folgorato. Già nel video del brano “Nastro Trasportatore” presente nel mio primo cd “Assassini si nasce” avevo inserito qualche immagine delle opere di Luca. Ma questo video è interamente realizzato con le sue opere. E’ un artista che sento molto vicino come tematiche e tra l’altro è una gran bella persona. E’ un artista che bisogna conoscere. Intanto si può fare un’escursione su internet.

SWZ: Da “Assassini si nasce del 2017” a “Parola di Franz del 2019” … nel frattempo che è successo ??
M
: Ci sono stati concerti e sconcerti… Insomma quello che capita un po’ a tutti, ma non ho mai mollato. Quello che ho fatto e che faccio è dettato da una mia esigenza vitale, al di là del riconoscimento altrui. Però se arriva, ben venga, magari!..

SWZ: Se tu dovessi dare un consiglio ai giovani che vogliono fare musica, che cosa diresti loro ?
M:
Di impegnarsi a leggersi nel profondo e essere ben consapevoli di quello che accade intorno. E soprattutto di non seguire le mode. Le mode passano di moda o finiscono nel calderone dell’omologazione.

SWZ:Progetti e live futuri ?
M:
Il futuro è un presente ancora da vivere. Suonare non è cosa facile, soprattutto per chi si sforza di fare cose senza strizzare troppo l’occhio al Mercato. Certo che sarebbe meraviglioso fare cose che arrivino ed emozionino anche chi le fruisce. Ma mi spiace dover dire una cosa, e cioè che purtroppo nei locali vanno per la maggiore le cover band o la band tributo, (con tutto rispetto perchè sono anche bravi). E quello che mi dispiace dire ancor di più, ma lo devo dire, è che per suonare, molto spesso devi aver avere amicizie influenti, o devi sgomitare tanto.  E’ anche vero che c’è molta più offerta che domanda rispetto a ieri, basta entrare in rete e rendersi conto. Insomma, la mia non vuole essere solo una polemica. Ma, e questo in parte lo capisco, la maggior parte dei gestori di locali, tende a puntare su progetti e nomi che attirino di più il pubblico. Insomma, si vuole andare sul sicuro… Ripeto, i canali alternativi ci sono, ma è molto difficile riuscire ad entrarci.

SWZ: L’ultima parola a te !!
M:
Grazie per avermi ospitato.
Assassini si nasce (uomini si diventa…)
Parola di Franz!

Post Author: soundwaveszine