I Kubyz sono un combo di Roma e pubblicano il nuovo singolo “Equinox”, Alternative Rock con particolari riff Metal tutto ben condito da un testo in italiano, l’equivalente del classico pugno allo stomaco capace di lasciarci senza respiro, un concentrato furente di synth e innesti melodici, con il risultato sconcertante (nel buon senso della parola) di concentrare il tutto im solo quattro minuti circa di pura potenza e grinta.

A spiccare troveremo la prestazione vocale di Giacomo, autentico mattatore dell’opera in questione arricchita dall’ottimo contributo vocale di Matteo. Una creatura tanto indiavolata quanto viscerale, disposta a compromettere ogni oncia del proprio essere a favore dell’opera artistica in questione. Le rasoiate si susseguono con un tiro ritmico assolutamente efficace, ben propenso a fornire prima densità e poi sensi di stordimento praticamente costanti.

Se saremo capaci di andare oltre il riferimento ovvio che ci accalappierà subito alla gola potremo godere di un singolo realmente selvaggio, ricco di spunzoni “fastidiosi” che non stanno a guardare in faccia niente e nessuno (ah, le tipiche frasi di circostanza che mi vengono incontro). Un primo passaggio che passa forse in sordina, ma che poi sputa e si evolve, facendo virare “Equinox” nella nostra direzione in tutta potenza (c’è un che di magico al suo interno, qualcosa che andrà accomunato alla dose di professionalità immediatamente respirabile).

Il raggiumento del vero stordimento è l’obiettivo primario ed essenziale ordito dei Kubyz, i quali non smettono per un solo momento di bombadarci con trovate ora aggressive, ora volgari ma comuque sia sempre dolenti e “presenti” creando un dinamismo perfetto per mezzo di innesti più morbidi e leggeri. Pugni che arrivano tutti a destinazione per un percorso di pura “palestra” casalinga.

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