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Love Ghost – “Sabertoothed”

Sedici minuti circa di sano metal rock, che trattano temi dove la band vuole portare l’ascoltatore verso un viaggio fatto di passione ed emozioni che lasciano senz’altro trasparire una capacità di scrittura interessante ma soprattutto accessibile ai seguaci ancora esistenti della suddetta corrente musicale. La semplicità a regnare come indiscussa sovrana, intrigante e cingente dentro una particolare spirale fatta di sapori intensi e malinconici.

I quattro brani di “Sabertoothed”, questo il nuovo Ep del quintetto americano dei Love Ghost, arrivano quasi in timidezza ma colpiscono con quella maniera genuina che lascia il segno.
Nota di merito alla “nebulosa” produzione, componente che lascia fluire le note in modo increspato ma vero (il “tiro” non manca di certo, potrei definirla a mio modo come sorda e graffiante), alimentando di fatto una sensazione d’autenticità sempre meno riscontrabile nei prodotti di questi tempi.
Senza dubbio, dunque, un disco che più gira e più piace. Piacciono senz’altro i suoni, piace (e non poco) quella voce carica ora di grinta, ora di quel “pathos rock” che rende l’atmosfera intrigante, il tiro ci viene insomma scagliato contro con ragguardevole naturalezza, tanto che ci troveremo inconsciamente a richiedere nuovi minuti arrivati alla conclusione.

Non si può dire molto altro al momento, i brani sono davvero “l’ideale” (basterebbe l’opener “Tribe”, non a caso messa all’inizio, per appagare l’entusiasmo, ma fare torti alle altre sarebbe un vero peccato) e non possono far altro che portarvi alla ricerca di questo album, perché in fondo si spera ci sia sempre spazio per le piccole realtà e relative piccole perle.

Tracklist:

  1. Tribe
  2. Step In The arena
  3. Hated
  4. War, I Swear
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