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Martelli, “Fidati che è bello” è il terzo singolo, prodotto da Dario Moroldo degli Amari

Fidati che è bello, il nuovo singolo di MARTELLI, prodotto da Dario Moroldo degli Amari e pubblicato da peermusic ITALY.
Il brano è il terzo pubblicato dopo l’esordio con Duello e il successivo Qualcosa come ti amo. Con le sue prime due canzoni l’artista novarese di stanza a Milano è riuscito a superare i 150mila stream su Spotify e a sviluppare uno stile spiazzante e giocoso ma immediatamente riconoscibile, dove ironia, spigliatezza e profondità celata si legano con originalità.
Ad affiancarlo un artista e produttore come Dario Dariella Moroldo, proveniente da uno dei gruppi più innovativi e originali della scena indipendente italiana degli ultimi 20 anni: gli Amari.
Con Fidati che è bello MARTELLI torna a interrogarsi sul senso dell’amore, o meglio, sul potere che hanno le parole nell’incidere sulle dinamiche che caratterizzano la natura dei rapporti sentimentali; e non sono forse le parole che compongono le canzoni d’amore la forma verbale che più condiziona attivamente le nostre relazioni amorose?

TUTTO SU FIDATI CHE È BELLO

Federico Martelli — autore e cantante di MARTELLI
Quando ho scritto Fidati che è bello immaginavo di essere Drake che immaginava di essere Amedeo Minghi che immaginava di scrivere una canzone sulla storia d’amore di due ragazze. A un certo punto c’è un solo di kazoo trattato con l’autotune suonato da Dario: mi piace tantissimo, è solenne come Bach o gli ABBA.

Dario Dariella Moroldo – produttore

Le canzoni ci fanno innamorare, ci spiegano quello che non capiamo chiaramente dei nostri amori, descrivono i sentimenti che li animano e ci fanno vivere epifanie che diventano istantanee eterne della nostra vita.
Ogni canzone di MARTELLI è anche un momento di autoanalisi: una specie di cartina tornasole per svelare un sentimento spesso poco decifrabile, come se cantare ossessivamente le sue filastrocche funzionasse come un tentativo di auto ipnosi. Fidati che è bello, anche se sei dubbioso, anche se è un tormento perchè stai provando una sensazione totalizzante e tutto ciò ti fa sentire vivo. Inutile concentrarsi sulla formula poetica perfetta, inutile soffermarsi sull’eventuale corrispondenza sentimentale della persona amata: a volte può andare bene anche un rifiuto, l’importante è non incastrare tutto dentro noi stessi; l’importante è tirare fuori l’inespresso e possibilmente cantarlo a squarciagola!

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