Direttamente da Ferrara, la band degli Shade Of Echoes propone un potente Progressive Metal con una bella voce femminile. Il brano “Fall Of Agony” è stato inserito nella “Deep Impact” Compilation creata dalla Ghost Record Label.
Noi di SoundWavesZine abbiamo voluto scoprire qualcosa di più dietro questa band ed ecco che cosa ne è venuto fuori:

SWZ: Ciao ragazzi, presentatevi ai lettori della nostra webzine !
SOE: Ciao! Siamo gli Shade of Echoes da Ferrara, suoniamo metal a cavallo tra prog e alternative (o almeno ci proviamo 🙂 ). Abbiamo già rilasciato un album, ‘Shades of Light’, che è disponibile ovunque online e che rappresenta il nostro biglietto da visita. Al momento, stiamo registrando il nostro secondo disco: non vediamo l’ora di finirlo! Grazie per l’opportunità e per l’intervista!

SWZ: All’interno della band avete tutti gusti diversi ?
SOE: A tutti noi piace il prog metal, ma ognuno ascolta gruppi differenti, il che risulta in un suono che tocca diversi stili e ha diverse influenze. Nelle nostre canzoni esiste quindi una base metal con forti tendenze progressive che è però anche contaminata da vari generi, quali il funky, il rock, un po’ di jazz, etc… Tra i gruppi che ci hanno influenzato nello scrivere il primo album ci sono Iron Maiden, Dream Theater e Fates Warning, ma anche Animals as Leaders e Alter Bridge; nella scrittura dei nuovi brani, invece, ci stiamo rifacendo molto anche ad altre band quali Ne Obliviscaris, Earthside e in parte Beyond Creation.

SWZ: Qual’è stato l’episodio che ha fatto nascere il progetto Shade Of Echoes ?
SOE: I fondatori del gruppo (Matteo e Sara) avevano in precedenza una cover band, che si è evoluta in un progetto di inediti dopo aver inserito in formazione Alberto (basso) e Jacopo (chitarra). Da lì è effettivamente iniziato il nostro progetto.

SWZ: Vi piacerebbe inserire una seconda voce maschile in pianta stabile ?
SOE: In realtà, avevamo pensato di inserire un voce maschile in growl, ma al momento non ne abbiamo ancora avuto l’opportunità. Magari in futuro, chi lo sa!

SWZ: Come reputate il veicolo internet al giorno d’oggi ?
SOE: La croce e delizia dei musicisti: è molto semplice mettere la musica online e farla arrivare a chiunque, ma è altrettanto difficile farla risaltare in un mercato saturo di band che sfruttano queste stesse vie. C’è tanta musica online ma in proporzione ci sono pochi ascoltatori, ed è quindi difficile farsi notare.

SWZ: Con chi vi piacerebbe andare in Tour ?
SOE: Sicuramente come primo gruppo i Ne Obliviscaris (con i quali stiamo in fissa ultimamente), poi ogni membro avrebbe le proprie preferenze: Sara amerebbe andare in tour con i Jinjer, Jacopo con i Periphery, Matteo con Plini, Alberto con gli Obscura.
Seriamente parlando, sarebbe stupendo organizzarsi con un gruppo di band amiche e partire all’avventura!

SWZ: Preferite la scena live Italiana o Estera ?
SOE: La scena live italiana è piena di professionisti molto validi ma che godono di bassa considerazione in territorio nostrano (Temperance, Fleshgod Apocalypse, Lacuna Coil, giusto per citarne alcuni), mentre all’estero hanno un seguito maggiore. Inoltre, in Italia il pubblico è restio a seguire le piccole realtà emergenti, ed è più propenso ad ascoltare band affermate. Per quanto riguarda l’estero, non possiamo dire tanto ma sappiamo che generalmente le piccole band vengono supportate maggiormente e hanno più possibilità di suonare e farsi notare.

SWZ: Salutate i nostri lettori con un messaggio !
SOE: Supportate la scena underground che è bella ed è piena di realtà interessanti! Se vi va, seguiteci sui social, per essere aggiornati sul nostro prossimo progetto in studio! Ciao a tutti!