Il progetto nasce dall’esigenza di esprimere senza compromessi ogni sfumatura del messaggio artistico, dal sussurro all’urlo, dalla chitarra acustica alla musica elettronica.
“Stare su un palco da soli è difficile, artisticamente ed emotivamente, ma hai suoi vantaggi: se vado fuori tempo sembra che l’abbia fatto apposta!”

L’EP “Tra le mie coste ”
È una storia in tre puntate più un intro ed un outro: l’arrivo di una tempesta, una zattera di fortuna, uno scoglio solitario che assomiglia ad un porto.
L’allegoria è quella di un naufragio emotivo, in cui ognuno, per natura stessa dell’allegoria, può in qualche modo riconoscersi. L’intro (Elaborare il flutto) rappresenta la presa di coscienza del “problema/naufragio” e la volontà di immergercisi, l’outro invece raffigura una prospettiva agrodolce di “sopravvivenza” più che di salvezza.
“L’utilizzo di musica elettronica è per me una piccola rivoluzione copernicana: da sempre aggrappato, proprio come un naufrago!, alla mia chitarra di legno, abbarbicato dietro la grancassa”.
Il potenziale artistico della musica elettronica è sconfinato, un mare da esplorare, anche se far trapelare le emozioni resta appannaggio della voce e del testo.
“La frase che racchiude il disco “forse stare soli è davvero l’unica, così almeno se anneghi non devi chiedere scusa” non vorrei fosse vista come un allontanarsi dalle proprie responsabilità, ma come una malinconica constatazione”

Biografia
Viky Rubini, classe ’95, è un cantante, chitarrista e scrittore di Bergamo. Già studente di Medicina, pubblica nel 2016 il suo primo romanzo “Il filo di Arianna” ed il suo primo disco “Resilienza” con il progetto solista Viky Twisterman. Fonda poi la band new-grunge ÀWARÉ con cui nell’autunno 2017 intraprende un tour in nord Italia per presentare il primo singolo “Un minuto di ascolto”. Ora oltre al disco solista in uscita “Tra le mie coste”, sta lavorando anche al prossimo disco con la band “Awarè”. I testi hanno tematiche impegnate sui diritti sociali e sull’etica, oltre a seguire una parallela più intima e introspettiva, il suo live è stato definito “intenso”