William Manera – “Avete Fatto In Tempo”

Poliedricità stilistica, interpretazioni attoriali ed imponente impiego d’orchestrali: benvenuti nel Barnum disinvolto e rivoluzionario che propone William Manera, siciliano d’origine ma da tre lustri cullato in quel di Bologna. Lo potete sbandierare al vento che “Avete fatto in tempo” vi porta a incrociare un lavoro decisamente interessante. Magari, ce ne saranno altri ma intanto è meglio prendere il certo per l’incerto. Ascoltare il secondo lavoro di Manera ti trasporta nel mood di essere all’arena di Verona (regno d’orchestre), avvolta in un tendone circense. Già, perché “Due minuti” e “La cicogna” sono una chiara prova dell’aria ironica e giullaresca che vige tra le tracce e, nel percorso, la variante è di casa: “L’analfabeta”, tra il blues e lo ska diverte tra cori popolani, “La tua sagoma” si presenta lentamente ma voltura il genere a lambire il country e si lascia apprezzare per la dinamica vellutata ; “Sia quel che sia” gioca sul serrato samba incorniciato in splendida sezione fiati, col piano a recitare il ruolo di eminenza grigia. Orbene, se gradite una tracklist regolare e lineare, “Avete fatto in tempo” non fa per voi. Viceversa, se stimate l’atipicità artistica, con Manera siete a cavallo. Esempio, il gioioso rock’n’roll di traccia 8 è il “Momento adatto” per goderselo e testimonia l’eclettismo compositivo di William. E non è roba da poco “Nel mio cervello”: qui si accende la mirror-ball (e tanto di carillon…) con batteria e una spruzzata d’elettronica a pompare pistoni da discoteca. E’ il momento di smontare il tendone con “Buongiorno bambolina” che, dopo tanta verve messa in campo, si concede a una morbida e malinconica ballad per solo piano e archi. Magari, “Avete fatto in tempo” risulta, in qualche passaggio, fin troppo opulento e pretenzioso, per la smania di voler bruciare le tappe della maturità, però è pur vero che la sensata goliardia del Nostro, ha donato all’opera una struttura atipica che si rispetti, trattando tematiche che non fanno sbuffare chi l’ascolta. Sarà che “due azioni combinate perfette sono il segreto di un grande risultato….”d’arte. Gillette docet!

Max Casali

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