In poche settimane più di 16k di ascolti solo su Spotify e più di 70k di views del videoclip, fanno di Yellow Led uno dei migliori episodi musicali indipendenti italiani.

Sonorità elettroniche e rock, pad e sintetizzatori panoramici, chitarre distorte, voce dolce e penetrante, batterie profonde.

“Ho scritto Yellow Led riflettendo sul mio rapporto con la religione: è sempre presente in me un conflitto tra la religiosità che più intendo come spiritualità e la razionalità o l’interpretazione materica degli eventi della vita. Eppure ogni qual volta mi sia trovata in pericolo o in situazioni dolorose, ho sempre cercato aiuto e forza in ciò che non si vede, ricercando un contatto con la natura come se fosse un portale tra questo mondo ed un altro. Yellow led parla di questo: “no other way, no other way to avoid that knife, except through you” ed ancora “you know I’m blind” sono locuzioni che riconducono al linguaggio dei testi sacri, l’espiazione del dolore attraverso qualcosa , il concetto della cecità , come incapacità di vedere Dio e la verità Già nel titolo “Yellow led” è presente l’ utilizzo della metafora della luce come ricerca di un’altra consapevolezza, di un’altra vita, come qualcosa che si accende nel buio” Il video clip racconta, attraverso lo spaccato di una giornata qualunque, ciò che Yellow led descrive.

La luce è presente durante tutto il video, dal riflesso dello specchio sulla scatola di ricordi che da l’inizio al racconto, al sole tra le foglie o la luce del tramonto che brilla sull’acqua Si alternano momenti adulti di riflessione solitaria al gioco infantile che strappa e distrae dalle complicazioni, dai ricordi e nostalgie raffigurate attraverso l’album di fotografie.

La dimensione del ricordo torna con la vecchia fotografia che appare galleggiando sull’acqua, unico momento surreale del video, invece totalmente basato su gesti concreti e sentimenti tangibili. Quella foto è appunto il “portale” che la natura tutt’ intorno ad un certo punto offre per connettere questo mondo ad un altro che non si vede: per chi crede, in una dimensione di aldilà, per chi invece non si affida alla religione, in un mondo di energie che avvolgono e collegano tutto e tutti tra passato (foto), presente (ciò che accade nel tempo del video) e futuro (la bambina).